La posa del massetto autolivellante è un’operazione che necessita di precisione, sia nella fase di preparazione della materia prima sia in quella più esecutiva di realizzazione del pavimento.

Perché? In primis perché i massetti autolivellanti hanno spessori più bassi, sono più regolari e non necessitano di mezzi meccanici per la lisciatura durante la posa.

Qui di seguito elenchiamo i contesti in cui viene richiesto l’utilizzo del massetto autolivellante in cantiere:

  • In presenza di impianti di riscaldamento a pavimento
  • In caso di costruzione o ristrutturazione di appartamenti, uffici, negozi, centri commerciali e strutture ospedaliere
  • Non vengono utilizzati per l’esterno
massetto autolivellante

Il massetto autolivellante viene utilizzato prima della posa del pavimento. Grazie proprio alla presenza di questa tipologia di massetto, il pavimento risulterà preciso, più regolare e senza dislivelli. Insomma, la base perfetta per piastrelle o parquet.

Quali sono le principali caratteristiche dei massetti autolivellanti 

I massetti autolivellanti sono massetti versatili e veloci da posare. Sono scorrevoli, fluidi e capaci di resistere anche ad alte resistenze meccaniche.

Vengono utilizzati soprattutto per riempire ampie metrature (ristrutturazioni edilizie, centri commerciali ecc….), in tempi brevi o in caso di presenza di riscaldamento a pavimento.

Il massetto autolivellante, infatti, contiene al suo interno degli agenti fluidificanti. Questi permettono di avere un basso grado di porosità e quindi un alto grado di conduttività termica. Il tutto agevolato da uno spessore minore rispetto alle altre tipologie di massetto.

La maggiore fluidità del massetto autolivellante permette ai tubi di essere avvolti senza creare dispersioni termiche, garantendo il calore.

L’autolivellante per i pavimenti di questo tipo può essere utilizzato solo all’interno degli edifici perché risulta molto sensibile all’umidità.

Per questo motivo sono necessari degli accorgimenti per evitare inflitrazioni che potrebbero provocare distacchi dei pavimenti.

Esistono in commercio due tipologie di massetti di questo tipo: 

  1. A base cementizia
  2. A base di anidrite

Tipologie differenti che necessitano di tempi di asciugatura differenti: 24 ore per chi ha scelto un pavimento in ceramica o grès; 72 ore per un pavimento a parquet.

Massetti a base cementizia 

Si tratta di un tipo di massetto a basso spessore composto da additivi fluidificanti, cemento e una miscela di inerti. Per contrastare le fessurazioni da ritiro in fase plastica

Massetti a base di anidrite

Al posto del cemento viene utilizzato come legante il gesso anidro, un legante aereo. Questo permette di arrivare a creare un massetto maggiormente sensibile all’umidità e quindi con tempi di asciugatura inferiori.

È un massetto adatto alle grandi superfici e ideale per impianti di riscaldamento a pavimento.

Per la realizzazione e la posa di questa tipologia di massetto, Overmat ha realizzato un macchinario ad hoc.

Si tratta della Serie Als. Tra gli impianti Overmat, questo è il più compatto grazie alla presenza di un silo di sabbia a fondi piani che scarica direttamente sul nastro. Il baricentro della macchina resta basso grazie alla vasca di pompaggio sollevabile. 
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